La Remote Gaming Association fa pressione sugli USA per i casinò online

La Remote Gaming Association, l’ente che rappresenta i casinò online europei, ha presentato reclamo contro gli Stati Uniti presso la Commissione Europea, dichiarando che l’approvazione dell’UIGEA nel 2006 ha di fatto ridotto gli scambi e si è rivelata un’azione protezionistica, che ha consentito agli Stati Uniti di proseguire attività che invece erano vietate ai concorrenti stranieri.

Di certo ci sono ampie evidenze dei danni arrecati dall’azione del Congresso. Il giorno dopo che il progetto di legge fu condotto in porto dal senatore uscente Bill Frist, senza alcuna revisione o dibattito, le quotazioni dei casinò online alla Borsa di Londra sono crollate.

Le azioni di Partygaming scesero di oltre un 58% in un solo giorno. Sportingbet crollò del 64%. Entrambe le società ora valgono meno di un quinto del loro valore pre UIGEA: Inoltre, i manager di queste ed altre società di gioco online sono stati perseguiti e arrestati da funzionari legali americani.

Nel mentre, la RGA (Republican Governors Association) ha dichiarato che il gioco online è ancora frequente negli Stati Uniti e prosegue senza alcuna condanna. Le corse dei cavalli, in particolare, godono di esenzioni che gli europei trovano irragionevoli.

Se si pensa che la sola PartyGaming ha circa un milione di clienti americani, i danni dovuti a queste società nel caso gli Stati Uniti venissero riconosciuti colpevoli di violazione dei trattati sul commercio farebbero sembrare i milioni dovuti ad Antigua come degli spiccioli.

Il prossimo passo nelle indagini europee è l’arrivo di un team di investigatori a metà di settembre. Le voci dicono che la delegazione potrebbe avere difficoltà perfino a contattare il Rappresentate del Commercio americano, ed in tal caso azioni legali contro gli USA potrebbero essere presto intraprese.

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